domenica 8 ottobre 2017
Composizioni autunnali
I fiori di ortensia, in questo periodo, prendono colori vivaci ma, al tempo stesso, eleganti. Raccoglieteli e fate le vostre composizioni: i fiori si seccheranno direttamente nel vaso e resteranno bellissimi per tutto l'inverno.
Composta di pere
Autunno, tempo di pere, soprattutto da conservare durante l'inverno.
Sbucciate le pere, tagliatele a pezzi e iniziate a farle bollire con zucchero di canna. Se non desiderate un prodotto troppo dolce, sostituite una parte di zucchero con pectina, un addensante naturale (estratto dalle mele) che si trova facilmente in commercio. Mettete nella pentola e cuocete per poco, quando lo zucchero sarà sciolto, togliete dal fuoco e passate tutto a setaccio o con il passaverdura. L'unico difetto di questa composta, infatti, è che se è cotta un po' più del necessario diventa dura come il cemento!
Rimettete sul fuoco e invasettate quando è ancora bollente. Capovolgete i vasetti e aspettate che siano completamente freddi prima di raddrizzarli.
Un suggerimento, consumate la composta con il formaggio. Come recitava il vecchio motto: "Al contadino non andare a dire quanto è buono il formaggio con le pere".
martedì 5 settembre 2017
Enoteca Al Volto - Venezia
Piacevolissima sorpresa gastronomica di Venezia è stata l'enoteca "Al Volto", in Calle Cavalli, vicino al Ponte Rialto. Un luogo molto suggestivo dove sono esposte vecchie bottiglie da collezione, il soffitto è rivestito di etichette di bottiglie e il bancone fatto con i coperchi di legno delle scatole delle confezioni di vino. Le specialità sono i cicchetti e i francobolli di tantissime varietà e preparati con ingredienti di stagione. Questa volta abbiamo assaggiato quelli con il baccalà, salmone e robiola, pancetta porchettata e crema di carciofi, tacchino e melanzane, formaggio e melanzane, roast-beef e pomodoro ... ma ci sarebbe stato molto altro da provare. Immancabili i fritti: mozzarelline in carrozza, olive ascolane, spiedino di fritto di mare, crocchette al tonno...

Ottimo, e immancabile, lo spritz. Il locale è frequentato da veneziani e non solo da turisti, una garanzia.

lunedì 4 settembre 2017
Peggy Guggenheim Collection - Venezia
Palazzo Venier dei Leoni è un edificio iniziato nel 1748 e mai terminato. Nel 1948 fu acquistato da Peggy Guggenheim, grande conoscitrice di arte, che vi soggiornò per trenta anni. A partire dal 1951 la signora Guggenheim aprì il palazzo al pubblico in modo da rendere visibile la sua bellissima collezione. La tomba con le sue ceneri è nel cortile del palazzo, accanto a lei giacciono i suoi numerosi cagnolini.


Venezia - Palazzo Fortuny
Palazzo Fortuny è un bellissimo esempio di restauro conservativo. Fu acquistato, una parte alla volta, dal pittore Mariano Fortuny Madrazo in uno stato di decadimento. Nel tempo il pittore fece un lavoro di recupero finché, nel 1907, installò il primo laboratorio per la creazione e la stampa di pregiatissimi tessuti in seta. 

sabato 26 agosto 2017
Vecchie cartoline
Le mie nipotine, Laura e Sofia, mi hanno regalato due bellissime cartoline dell'illustratore Mauzan per rimpolpare la mia scarna collezione. Mauzan fu pubblicitario, ma anche pittore, e visse a cavallo tra l'Otto e il Novecento.
Una di queste due cartoline è addirittura "viaggiata" come si dice in gergo, cosa che la rende ancora più preziosa. E' stata imbucata a Firenze il 27.IV.1925, da come si evince dal timbro, ha anche il francobollo e il messaggio scritto in bellissima calligrafia. Arrivò in ferrovia fino a Napoli, destinata a una tale signorina D'Amelio.


Una di queste due cartoline è addirittura "viaggiata" come si dice in gergo, cosa che la rende ancora più preziosa. E' stata imbucata a Firenze il 27.IV.1925, da come si evince dal timbro, ha anche il francobollo e il messaggio scritto in bellissima calligrafia. Arrivò in ferrovia fino a Napoli, destinata a una tale signorina D'Amelio.


venerdì 25 agosto 2017
Soffritto per l'inverno
Oggi ho
fatto quello che chiamo il “mega soffritto” con le verdure dell'orto che avevo piantato appositamente: carote, sedano e porri. Li ho raccolti, mondati, lavati e tritati con la mezza luna. Poi ho mischiato gli ingredienti con un po’ di olio per amalgamare. Per
congelare il composto ho utilizzato gli stampi per il ghiaccio (per le porzioni
piccole) e quelli dei biscotti (per quelle grandi). Ho congelato tutto su un
vassoio separatamente e poi messo nei sacchetti. Questo soffritto è molto
comodo, perché ogni volta che preparo qualcosa in inverno, ho già pronti gli
ingredienti.
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